“I crocieristi italiani: desideri, preferenze e intenzioni” Risultati dell’indagine

Cari amici, non vedevamo l’ora di condividere con voi i risultati emersi dall’indagine  effettuata a livello nazionale realizzata da Risposte Turismo, la rete di professionisti che organizza ogni anno l’ormai famoso Italian Cruise Day.

Come ben sapete, l’indagine, unica nel suo genere, è stata realizzata attraverso la distribuzione in forma elettronica di un questionario anonimo, con domande a risposta chiusa, a selezione multipla e solo in alcuni casi campi aperti.

Il questionario sviluppato ha previsto 17 domande, oltre ad una breve sezione che ha permesso di recuperare informazioni sociodemografiche. La somministrazione si è protratta per 10 settimane (luglio-settembre 2018) in collaborazione con altre piattaforme, community e blog, tra cui noi di Crocieristi.it!

Il numero dei rispondenti analizzato (questionari completi) è pari a 2.600 crocieristi italiani.

Grazie anche al vostro prezioso contributo, siamo ora in grado di offrivi una visione ampliata sul mondo del crocierista. Profilo personale, abitudini di viaggio e interessi a bordo nave, comportamenti di acquisto e destinazioni ambite: sono solo alcuni degli aspetti che verranno trattati in questo nostro articolo.

Presentate la vostra carta d’imbarco….si parte!

Introduzione e campione di indagine

Sono state indagate le preferenze e abitudini in fase di acquisizione delle informazioni sulle proposte di itinerario, sulle scelte di acquisto, sulla vita a bordo e le escursioni a terra ed altro ancora, nel tentativo di identificare un profilo del crocierista italiano. Profilo magari noto alle compagnie ma di certo non agli altri operatori e stakeholder del settore visto che non vi sono altre fonti che hanno

realizzato un’indagine di questo genere prima d’ora.

Risposte Turismo ha scelto, in quest’occasione,  di focalizzarsi su chi è già crocierista, rimandando ad un futuro approfondimento la conoscenza di chi, al contrario, la crociera non l’ha mai, almeno fino ad ora, scelta.

Per scremare il campione si è scelto di chiedere come prima domanda quante crociere fossero state fatte sino ad ora, eliminando di conseguenza chi avesse risposto “nessuna”. Il campione di rispondenti rientra per il 77% nella classe d’età compresa

tra i 35 ed i 65 anni (39% 35-50 anni e 38% 51-65). I più giovani e più anziani occupano una fetta minore rispetto alle classi sopra indicate, rappresentando nel campione circa 1 crocierista su 10, campione che esclude gli under 18.

 

  • Profilo dei rispondenti all’indagine

La provenienza dei rispondenti risulta variegata: Nord-Ovest (32%) e Sud e Isole (31%) concentrano oltre metà delle province di residenza del campione, seguiti dal Centro (19%) e dal Nord-Est (17%).

Una eterogeneità che emerge anche in termini di livello di istruzione: 6 crocieristi su 10 hanno indicato la media superiore, mentre quasi un terzo dei rispondenti (32%) ha conseguito un diploma di laurea o master. Relativamente alla fascia di reddito lordo, oltre il 90% dei rispondenti si inserisce in una fascia che arriva fino ai 70.000 euro, con una netta prevalenza del range fino a 35.000 euro (57%). La professione più diffusa è l’impiegato (42%) seguito dal libero professionista (13%); il 15% è in pensione.

 

Dalla prenotazione all’acquisto

  • Numero di crociere fatte dai rispondenti

Dopo la prima esperienza in crociera, elevata è la propensione per i crocieristi italiani a realizzarne altre nel corso degli anni. Dai riscontri del campione è infatti emerso che il 65% ha fatto dalle 4 alle 30 crociere: la quota più consistente – 4 rispondenti su 10 – ha già trascorso dalle 4 alle 10 volte vacanze a bordo (41%) ed il 24% ne ha fatte tra le 11 e le 30, una quota che evidenzia come siano numerosi i repeater a bordo e

che, unitamente all’approfittare di una grande opportunità, apre alla necessità delle compagnie di crociera di proporre ed offrire nuove esperienze a bordo e a terra anche attraverso sempre nuovi itinerari. Complessivamente il campione di 2.600 crocieristi ha dichiarato di aver fatto in totale 20.518 crociere, con una media dunque di 8,69 crociere a testa.

Un terzo del campione ha fatto tra 1 e 3 crociere con il 10% dei rispondenti ad aver compilato il questionario dopo una sola esperienza a bordo. Significativo rilevare come il 54% di questi ultimi abbia in seguito affermato di avere intenzione di ripetere questa tipologia di vacanza nei prossimi 12 mesi.

La decisione di andare in crociera avviene generalmente in un arco temporale compreso tra 6 mesi ed un anno prima della partenza per il 39% del campione, mentre servono meno di 6 mesi per un terzo del totale (31%). Una pianificazione di molto precedente – almeno 1 anno prima – è stata invece segnalata da 2 crocieristi su 10, mentre l’opzione last minute vede la preferenza del solo 9% del campione totale.

Inferendo questa percentuale sul valore assoluto di clienti italiani in un anno, significherebbe un numero di circa 80.000 persone che acquistano una crociera per fruirne entro un mese.

 

  • Momento di pianificazione della crociera

Le tempistiche di acquisto della crociera registrano qualche variazione di percentuale rispetto al momento di pianificazione della stessa. Tra la pianificazione ed il momento di acquisto le tempistiche slittano in avanti, sebbene non di molto. Una finestra particolarmente determinante per gli operatori poiché possono inserirsi in questa fase per cercare di orientare la scelta definitiva del cliente. È pari al solo 10%

chi acquista con più di un anno di anticipo ed all’opposto il 12% del campione è composto da clienti che acquistano a distanza non superiore ai 30 giorni; la maggior parte del campione risponde di acquistare con un anticipo tra i 5 mesi e l’anno, o tra un mese e cinque.

 

  • Canali d’informazioni

Sono tre i principali canali che il campione utilizza per informarsi sulle proposte di viaggio delle diverse compagnie di crociera. Un terzo dei crocieristi preferisce consultare direttamente i loro siti web. Il 24% del totale ha segnalato l’agenzia di viaggio come canale per venire a conoscenza dei dettagli delle crociere proposte, mentre il 34% del campione è solito consultare altri siti web, suddivisi tra portali e blog dedicati al tema (21%) e forum e comunità online di crocieristi (13%).

  • Canali d’acquisto

Quanto ai canali di acquisto, l’agenzia di viaggio la fa da padrone, con la metà delle risposte ad essa assegnate, cui si aggiunge un altro 22% di preferenze per le agenzie di viaggio online, per un 70% complessivo. Chi non sceglie le agenzie acquista tramite il sito web della compagnia (un dato interessante e piuttosto alto, 21%) e, in casi comunque decisamente meno numerosi, tramite un consulente di viaggio, a bordo durante una crociera o per tramite di gruppi di acquisto.

 

  • Preferenza tra brand/nave ed itinerario

Pur consapevoli dell’ampio numero di variabili che si inseriscono nel processo di scelta della clientela, si è provato a chiedere se fossero influenzati per lo più dal brand della compagnia (e/o dalla nave) o dall’itinerario proposto. A prevalere, per i crocieristi italiani, è l’itinerario: quasi 6 crocieristi su 10 hanno dichiarato di basare su di esso la propria scelta della crociera (58%). Va comunque notato il più che ragguardevole 42% di risposte assegnate al brand della compagnia/nave come fattore di orientamento nella scelta.

 

In crociera

  • Compagni di viaggio

Dall’analisi dei comportamenti che si manifestano prima del viaggio si passa ora alla considerazione di alcuni elementi che caratterizzano la vacanza a bordo.

Per quanto riguarda i compagni di viaggio, circa metà del campione

preferisce andare in crociera in coppia (49%)

con la famiglia il 37%.

Molto più basse le percentuali riferite alle altre opzioni: la restante parte dei rispondenti, infatti, si divide tra coloro che fanno parte di un piccolo gruppo (10%), chi viaggia da solo (3%) e chi con un gruppo numeroso (2%).

  • Spesa sostenuta per persona per l’acquisto della crociera

Relativamente al prezzo pagato per persona per una crociera della durata di sette giorni – senza prendere in considerazione gli extra durante la vacanza, che si descriveranno più avanti nell’analisi – la quota più alta del campione ha indicato una cifra compresa tra 751 e 1.000 euro, seguita da quella immediatamente più alta.

Al terzo posto la fascia tra i 500 e i 750 euro. Solo il 2% del campione spende mediamente oltre i 2.500 euro per l’acquisto di una crociera di una settimana.

  • Spese extra sostenute durante la vacanza

Oltre al prezzo dell’acquisto della crociera vi sono spese che si aggiungono, considerate degli extra durante la vacanza. Per oltre la metà dei rispondenti (57%) si tratta di una cifra che non supera il 30% di quanto pagato all’atto dell’acquisto della crociera. Per quasi 4 clienti su 10, invece, corrisponde ad una fascia tra il 30% ed il 70%. Residuali i rispondenti che hanno sostenuto spese extra comprese tra il 70% ed il 100% del prezzo di partenza, ed oltre il 100% dello stesso, rispettivamente il 4,2% e lo 0,5% del campione.

  • Distribuzione delle voci di spesa extra

Nel comprendere dove si concretizzino tali spese per i crocieristi italiani, tre voci sono più ricorrenti:

escursioni (citate dal 76% tra le massimo tre possibili risposte),

shopping a terra (citato dal 52% del campione) e

shopping a bordo (citato dal 43% del campione). Le spese per divertimenti a bordo, così come per la ristorazione a bordo, sono state citate in entrambi i casi da un quinto del campione; la ristorazione a terra figura tra le risposte fornite dal 9% dei rispondenti.

La categoria “altro” si riferisce in particolare all’accesso al centro benessere a bordo, ai biglietti d’ingresso alle attrazioni turistiche ed alle spese di viaggio sostenute per raggiungere il porto d’imbarco.

 

  • Preferenze sui servizi a bordo

Per quanto riguarda i servizi forniti a bordo della crociera, non si registra una spiccata preferenza da parte del campione. Come spesso accade in queste situazioni, l’eterogeneità della clientela si traduce in priorità diverse. Dall’analisi dei riscontri si nota come i servizi più citati dagli italiani si inseriscano in una fascia di preferenze comprese tra il 4% riferito a servizi in camera dal prezzo contenuto ed alla varietà di canali TV in cabina fino al 52% relativo alla varietà enogastronomica inclusa nel prezzo. Tra questi due estremi si collocano alcune voci più citate di altre tra cui la varietà di intrattenimenti e show (45%), orari liberi per i pasti e piscine/lettini aree all’aperto (entrambi oltre il 40%), poco sotto il wi-fi accessibile. Seguono, distanziati, l’animazione, il centro benessere/wellness e le aree riservate.

 

  • Situazioni verificatesi durante il viaggio

Interessante il dato relativo alle tappe dell’itinerario della crociera. La quasi totalità del campione di italiani ha affermato che nella propria esperienza di crocierista è quasi sempre sceso dalla nave per visitare il territorio.

Sono le visite in autonomia a riscuotere il maggior successo, con quasi 6 intervistati su 10 a scegliere di visitare il territorio con questa modalità.

A seguire il 35% del campione che sceglie di acquistare un’escursione proposta dalla compagnia di crociera e per ultima la visita con soluzioni proposte da altri operatori, preferita dal 5% del totale. Solo l’1% dei rispondenti ha affermato di rimanere per lo più a bordo.

 

  • Migliori porti italiani per accoglienza e servizi

Quanto alla classifica dei migliori porti e terminal italiani in base alla qualità dell’accoglienza e dei servizi messi a disposizione del crocierista, dal grafico che segue il porto di Savona spicca come il migliore a livello nazionale: oltre il 40% del campione lo ha citato ed emerge di gran lunga preferito rispetto agli altri. Il secondo della classifica, sempre ligure, è Genova. Terza Venezia con quasi il 15%

delle citazioni. I restanti porti si collocano in due fasce: quella tra il 4,5% ed il 9% di

citazioni, in cui si collocano nell’ordine Bari, Napoli e Civitavecchia, ed altri porti italiani che compongono la categoria altro (tra essi Palermo, Messina, La Spezia e Cagliari).

 

Dal pre-post crociera alle intenzioni future

  • Esperienze pre-post crociera

Le esperienze pre e post crociera (quelle che presuppongono l’arrivo qualche giorno prima della data di imbarco o la permanenza qualche giorno dopo la fine del viaggio) risultano essere state effettuate da un terzo del campione (34%), mentre il 13% ha preso in considerazione l’idea ma non l’ha effettivamente portata a compimento e il 53% non ha neanche mai pensato di farlo.

Inferendo  tale dato sul totale dei crocieristi italiani, significa che circa 250.000- 300.000 di essi sono anche turisti per i territori di partenza o arrivo dell’itinerario, un dato non trascurabile e che si collega alle ricadute economiche complessive del fenomeno.

  • Le città più citate per i pre-post crociera

In base ai riscontri di coloro i quali hanno deciso di effettuare un’escursione pre-post crociera, le tre città maggiormente interessate da tali scelte sono in ordine di preferenza Miami (20%), Venezia (18%) e Copenhagen (14%), seguite da Amburgo (11%), Amsterdam (11%), Genova con il 9%, Savona e Barcellona con il 5% e Civitavecchia/Roma e Stoccolma con il 4%. Se si prende in considerazione il campione totale, e dunque non solo coloro che hanno risposto di aver anticipato o prolungato la vacanza in crociera, le città sopra citate si collocano in una fascia di preferenza compresa tra lo 0,9% ed il 5,2%. Quattro delle prime 10 città citate sono italiane.

La categoria “altro” si riferisce a quasi un terzo del campione totale (47%), ad indicare come siano molto variegate le preferenze dei crocieristi, oltre ovviamente al grande numero di destinazioni coinvolte dagli itinerari crocieristici (Roma, Bari, Dubai, New York, Singapore, Napoli e Trieste quelle più citate in questo gruppo).

 

  • Motivazioni per cui non è stato organizzato un pre-post crociera

Per quanto riguarda le motivazioni alla base della decisione di non fermarsi qualche giorno in più prima e/o dopo il viaggio in crociera, la mancanza di tempo per motivi personali o di lavoro con il 27% delle citazioni e quella collegata al non interesse per le città di imbarco e sbarco con il 26% sono le più ricorrenti.

Seguono, più distanziate in termini di frequenza, la partenza da un porto vicino al luogo di residenza (15%), la conoscenza di quella destinazione dovuta a visite in precedenti occasioni (7%), la prenotazione delle modalità di arrivo/partenza al e dal porto di imbarco/sbarco (7%) e ragioni di natura economica con lo stesso peso di interesse solo per la crociera e vita di bordo (5%).

 

Rispondenti intenzionati ad andare in crociera nei prossimi 12 mesi ed itinerari preferiti

Spostando infine l’attenzione sulle intenzioni future, a conferma di uno dei primi grafici presentati ad inizio monografia, oltre tre quarti del campione (78%) ha affermato di avere intenzione di andare in crociera nei prossimi 12 mesi. Approfondendo gli itinerari più gettonati per questi nuovi viaggi, il Mediterraneo si colloca al primo posto con il 34% delle preferenze. A distanza di 20 punti percentuali i Mari del Nord (14%), che includono fiordi, capitali baltiche e capitali del Nord Europa, e con l’11% delle citazioni i Caraibi. Le altre destinazioni sono state citate da una quota di intervistati compresa tra il 5% e l’8%. Solo il 13% si dichiara indeciso sulla meta della prossima crociera mentre l’1% non manifesta preferenze sugli itinerari.

 

  • Itinerari preferiti per andare in crociera per fascia d’età

Nel confronto per fascia d’età, l’intenzione di tornare a bordo è  leggermente superiore al crescere d’età pur con un tasso particolarmente elevato (74%) già per i più giovani. Il grafico 5.22 mostra, invece, le destinazioni preferite, sempre per fascia d’età: spicca in questo caso la fascia 51-65 quale la più intenzionata a viaggiare fuori Mediterraneo.

 

  • Le destinazioni crocieristiche più ambite

Il questionario chiudeva chiedendo di esprimersi su quali fossero le destinazioni crocieristiche più ambite laddove non vi fossero limiti di tempo o di denaro. La top 3 vede a poca distanza tra loro i Mari del Nord (25%), i Caraibi (20%) e il giro del mondo (18%). A seguire l’Arabia e l’Oceano Indiano (10%), l’Asia (9%), il Nord America (6%) e l’area Australia/Nuova Zelanda/Pacifico (5%). Si collocano sotto il 3% le preferenze per le altre destinazioni. Da notare che il Mediterraneo, al primo posto nella classifica delle destinazioni del prossimo viaggio, finisce nella categoria “altro” quando si chiede di esprimersi sulla crociera ideale o dei propri sogni.

 

Le destinazioni più ambite sono state considerate anche alla luce di alcune variabili. Rispetto alla tendenza generale, si può notare come i giovani under 35 preferiscano i Caraibi come destinazione da scegliere qualora non avessero vincoli temporali né economici, mentre cala il loro interesse per il giro del mondo rispetto alla media.

Come lecito immaginare, invece, coloro i quali hanno dichiarato un reddito superiore ai 70.000 euro segnalano come itinerario più ambito il giro del mondo.

 

Autore: Concordia

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