The sea is calling… We Want You – Special Event Royal Caribbean

Sotto lo slogan “The sea is calling… We Want You” ieri sera a Milano, Adam Goldstein, Presidente e CEO di Royal Caribbean International, ha condiviso con Crocieristi.it le nuove strategie di sviluppo in Europa del primo marchio crocieristico mondiale. In questo è stato affiancato e supportato da Gianni Rotondo responsabile per l’Italia di Royal Caribbean (già intervistato: http://www.crocieristi.it/royal-caribbean-in-un-anno-raddoppiati-i-passeggeri-italiani/ ).

Gianni Rotondo prende subito la parola sottolineando la soddisfazione della Compagnia nel raddoppio dei passeggeri Italiani nel 2011 nel rispetto al 2010 che ha portato RCI a scalfire significatamene il duopolio assoluto di Costa e MSC arrivando a “comprimere” le due Italiane sotto il 90% del mercato.

Gianni Rotondo lascia a la parola a Adam Goldstein, Presidente e CEO di Royal Caribbean International

Goldstein parte dagli albori della Compagnia, nata nel 1968, per sottolineare l’impressionante progressione numerica di RCI. Nei primi anni ‘70 i passeggeri/anno erano 500.000 mentre nel 2011 saranno 4.600.000 e questo per sottolineare che è nel DNA di RCI la volontà di crescere e primeggiare come sta avvenendo in Italia. Nel 2006 erano 4 le navi che facevano scalo nei nostri porti, nel 2012 saranno 11, nel 2006 erano 93 le crociere proposte e 2 porti (Civitavecchia e Venezia) nella stagione estiva sull’Italia, nel 2012 saranno 245 con 5 porti (Civitavecchia, Genova, Venezia, Bari e Messina) con un numero di passeggeri più che triplicato che supererà la quota 2.200.000 unità del 2011. Un mercato, quello italiano, fondamentale per la strategia internazionale di RCI che porterà gli investimenti in comunicazione e pubblicità a raggiungere i livelli simili a quelli sui quali ad oggi si sono assestati i principali competitor Costa e MSC.

La soddisfazione delle crociere è maggiore di quella del cioccolato, dicono le ricerche di mercato”. Con questa affermazione, di sicuro impatto, Goldstein è uscito dai numeri del mercato per approfondire quale sia il segreto del successo delle Crociere e di RCI in particolare che, malgrado la difficile congiuntura economica, continuano a crescere e attrarre nuovi clienti. La specificità del settore crocieristico, rispetto ad altre offerte turistiche è la notevole differenziazione di offerte legati ai diversi Marchi che permettono target e tipi di vacanza molto diversi. Royal si rivolge a tutti, il suo obiettivo è proprio quello di non specializzarsi su questa o quella nicchia di mercato, ma offrire navi in grado di permettere qualsiasi approccio sia ludico, che sportivo che di relax o di viaggio.E per offrire il massimo di tutto ci vogliono navi grandi per offrire più scelta e varietà di tutto, il cliente deve poter decidere da solo cosa gli piace fare. Questo tipo di offerta a 360° è il nostro biglietto da visita sul mercato Italiano dove contiamo di costruirci, in modo molto aggressivo, uno zoccolo duro di clienti affezionati che possano diffondere il nostro verbo”.

Goldstein ha poi concluso il suo intervento ricordando l’incontro nel pomeriggio con Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Telethon. “Il nostro impegno in Italia vuole essere globale e questo significa investire anche nella responsabilità sociale. Legarci a Telethon e una conferma in tal senso: finanziare un progetto di ricerca e coinvolgere i nostri ospiti che viaggiando con noi potranno contribuire al raggiungimento di importanti successi nella lotta alle malattie genetiche è un risultato che soddisfa più di ogni altro.” Il CEO ha anche ricordato, fuori dalla solennità della dichiarazione, che il suo compagno di università si dedicava già alla studio della distrofia e che, passati degli anni, c’è una sincera soddisfazione personale nell’aiutare quella ricerca. Sull’approccio solidale della Compagnia, Goldstein, ha anche ricordato che RCI è stata la prima a mettere a disposizione le sue navi per portare aiuto alle popolazioni terremotate di Haiti.

A questo punto, dopo gli applausi a Goldstein, riprende la parola Gianni Rotondo che ritorna a parlare del mercato Italiano.

I punti principali della strategia di RCI Italia sono:

  1. Differenziazione (da Costa e MSC)
  2. Aggiunta di elementi

RCI è una compagnia internazionale sia di nome che di fatto e volutamente non vuole connotarsi come “italiana” anche sulle navi che partono dai porti mediterranei (e qui parte una stoccata a Costa e MSC che si definiscono “italiane”, ma di capitale estero esattamente come RCI). Quindi la mission aziendale di Royal non è quella di dedicarsi a bordo a una nicchia linguistica, ma di offrire pari opportunità e il massimo per tutti sia nella cucina, che nell’intrattenimento che nell’assistenza. L’ambiente deve e vuole essere volutamente internazionale. Ovviamente per permettere la piena integrazione dei passeggeri italiofoni togliendo le barriere linguistiche, a bordo delle crociere mediterranee e alcune partenze in Nord Europa, saranno presenti degli Italian Host. Un altro punto su cui RCI punta molto per differenziarsi da Costa e MSC è il rapporto spazio/passeggeri che è assolutamente imbattibile e permette una connotazione di vacanza attiva (pattinaggio, surf, scalata, ecc, ecc) impossibile per la concorrenza che ha altri standard e spazi.

Gli elementi che RCI vuole aggiungere sono i nuovi porti, nuove crociere, nuove navi di cui si è già parlato prima.

L’incontro si conclude con Rotondo e Goldstein che rispondo alle domande del pubblico, alcune molto interessanti:

D: “I primi due Players (Costa e MSC) sono al 90%, come pensate di aumentare ulteriormente la vostra quota?

R: “Noi non puntiamo alla crescita veloce ed a ogni costo, il nostro obiettivo era quello di scalfire il dominio assoluto sul mercato Italiano, ci siamo riusciti, ma non vogliamo la crescita ad ogni costo perchè puntiamo alla solidità dei numeri acquisiti.

 

D: “La crisi fermerà la vostra crescita?”

R: “E’ un problema internazionale e vale per tutti i mercati. Ma il “Value for Money”, il valore dell’offerta della crociere rispetto alle altre vacanze è assoluto e sicuramente migliore. Ci sono meno soldi per le vacanze? Spendeteli meglio con una crociera!”

 

D: “Vi legherete o acquisterete un Tour Operator come i vostri concorrenti?”

R: “No, non è un obiettivo immediato e vogliamo collaborare al meglio, con le migliori offerte, con tutto il sistema distributivo.

 

D: “Fuori dal Mediterraneo quali altre destinazioni per gli Italiani?”

R: “Le crociere con assistenza italiana bordo, per ora, rimangono quelle indicate Mediterranee e Nord Europee”

 

D: “Gruppi e viaggi di lavoro sono di vostro interesse?”

R: “Si, ma la nostra offerta è al minimo settimanale, non sufficientemente interessante per quel tipo di clientela”

 

D: “Offerta internazionale va bene, ma l’italiano è esigente sul cibo, come pensate pensate di gestire questo “problema”?

R: “L’offerta internazionale non vuol dire che noi offriamo una cucina “Internazionale” nel senso di spersonalizzata e classica. Vuol dire il meglio di tutto quello che ogni cucina locale offre. Le attese sul cibo e sui vini sono molto elevate in tutto il mondo, non solo in Italia.”

 

D: “Qual’è la percentuale di passeggeri italiani nelle vostre offerte mediterranee?”

R: “Su una quota di 3.500.000 passeggeri imbarcati dai porti Italiani è relativamente bassa se valutata in termini annuali, ma durante il periodo estivo gli italiani a bordo sono di più del 50%

 

D: “Perche scegliere Royal invece che Costa o MSC?”

R: “Abbiamo parlato prima dell’internazionalità e completezza dell’offerta, ma il punto principale è un altro: il nostro obiettivo è essere i migliori del mondo, non paragonarci o pensare solo a questo o quel concorrente locale perchè abbiamo qualità e energie come nessun’altro. E poi va sempre ricordato che il mercato crocieristico copre solo l’1% delle vacanze. La Vera Concorrenza è la terraferma, non le altre crociere.”

 

D: ”Intendente ampliare la vostra offerta alle famiglie portando l’età gratuita fino a 18 anni, come fanno le concorrenti?”

R:  “No, rimane 12 anni pur rendendola disponibile su tutte le partenza, cosa non possibile prima. Questa domanda è curiosa (la risposta è di Goldstein n.d.r.) perchè voi italiani considerate compagnie rivolte alle famiglie Costa e MSC che a livello internazionale non lo sono affatto perchè, in quel caso, i veri concorrenti “familiari” sarebbero Carnival e Disney che noi non abbiamo intenzione di seguire.”

 

D: “Dopo la Classe Oasis ci saranno navi ancora più grandi?”

R: “No, dopo le due navi di Classe Oasis le prossime saranno di Classe Sunshine come la Liberty of the Seas che sarà consegnata in Germania fra 3 anni. L’obiettivo della compagnia è di offrire una flotta flessibile e correttamente mixata non puntando specificatamente su determinate dimensioni o classi di navi. In futuro si vedrà, sicuramente prima o poi qualcuno proporrà qualcosa di più grande della Oasis of the Seas.”

E con questa immagine sullo schermo Goldstein e Rotondo salutano il pubblico.

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La splendida foto in home page è opera di Roberto Munaò alias Guizzo90

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